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Home page » Notizie » Il paese che non conosce il divorzio

ATTUALITA'

Il paese che non conosce il divorzio

19/10/2014

La città di Siroki-Brijeg in Herzegovina ha una straordinaria peculiarità: nessuno ha memoria di un solo divorzio tra i suoi 13.000 abitanti e di un solo caso di frattura della famiglia.

Il segreto dell'Herzegovina è semplice: gli abitanti croati hanno mantenuto la loro fede cattolica sopportando per secoli le persecuzioni dei Turchi prima e dei comunisti poi.
La loro fede é fortemente radicata nella conoscenza del potere salvifico della Croce di Gesù. Sanno che i programmi del mondo, anche se sono programmi umanitari, come il disarmo o la pace, da soli forniscono benefici limitati. La fonte della salvezza è la croce di Cristo.
Questo popolo ha una grande saggezza che ha saputo applicare al matrimonio ed alla famiglia. Sanno che il matrimonio é indissolubilmente unito alla croce di Cristo. Secondo la tradizione croata, quando una coppia si prepara al matrimonio, non viene detto loro che hanno trovato la persona perfetta. No! Al contrario, il sacerdote dice loro: "Avete trovato la vostra croce". È una croce da amare, da prendere con sé, una croce che non viene ripudiata ma che viene considerata come un tesoro.
In Herzegovina la Croce rappresenta l'amore più grande e il crocefisso è il tesoro della casa.

Quando i fidanzati vanno in chiesa portano con sé il crocifisso. Il sacerdote lo benedice. Quando arriva il momento dello scambio dei voti, il fidanzato pone la sua mano destra sul crocifisso e la fidanzata mette la sua mano su quella di lui, di modo che le due mani siano unite alla croce. Il sacerdote copre le loro mani con la stola mentre loro si scambiano le promesse, secondo il rito della Chiesa, di essere fedeli l'uno all'altra nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, fino alla morte.
I fidanzati non si scambiano il bacio nuziale prima di aver baciato entrambi la croce. Coloro che assistono al rito comprendono che se uno di loro abbandona l'altro, abbandona Cristo sulla Croce.

Dopo la cerimonia, i neo sposi portano il crocefisso nella loro casa e lo conservano in un luogo onorato. Sarà sempre per loro il punto di riferimento ed il luogo dell'orazione familiare.

Nei momenti di difficoltà non vanno dall'avvocato né dallo psichiatra ma vanno insieme davanti alla Croce a chiedere l'aiuto di Gesù. Si inginocchiano, piangono, aprono i loro cuori e chiedono insieme perdono al Signore. Vanno a dormire con la pace nel cuore perché hanno ricevuto il perdono dalla sola Persona che ha il potere di salvarli. Hanno insegnato ai loro bambini a baciare la Croce ogni giorno e a non andare a dormire come i pagani, senza ringraziare in primo luogo Gesù. Sanno che Gesù li tiene tra le Sue braccia, e non hanno nulla da temere.

 

19 ottobre 2014 09:22 da "Chiesa e postconcilio"

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