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Home page » Notizie » IL DIRETTORE DI AVVENIRE DIFENDE I FALSI PROFETI

CHIESA

IL DIRETTORE DI AVVENIRE DIFENDE I FALSI PROFETI

24/03/2012

Marco Tarquinio, Direttore del giornale dei cattolici italiani, risponde a due lettori che chiedevano spiegazioni sulla puntuale critica telogica del Prof. Mons. Antonio Livi alla posizione dottrinale di Enzo Bianchi, "priore" di Bose. Avvenire dalla parte dei "falsi profeti"? Signore, da chi andremo? Dati biografici e pastorali di Mons. Antonio Livi.

Nato a Prato il 25 agosto 1938. Ordinato sacerdote nel 1963. Direttore spirituale del Seminario romano per le vocazioni adulte dal 1967 al 1971; Cappellano di Sua Santità dal 1998. Direttore spirituale del Seminario arcivescovile di Benevento dal 200 al 2005. Attualmente fa parte del Clero romano ed è vice rettore della chiesa di Sant’Andrea del Vignola.

 

 

Incarichi culturali e attività accademiche

 

Caporedattore della rivista mensile
Studi cattolici
dal 1972 al 1982.
Membro dell’«Arcipelago, International Society for the Unity of Sciences»
a partire dalla sua istituzione nel 1990.

Socio ordinario della Pontificia Accademica di San Tommaso
dal 1992.
Fondatore e presidente dell’Associazione internazionale “Sensus communis”
(Roma) dal 1998.
Fondatore e direttore (dal 1994) della “Grande Enciclopedia Epistemologica”,
collana di monografie di argomento epistemologico, edita prima dalle Edizioni Romane di Cultura e poi dalla Casa editrice Leonardo da Vinci.
Fondatore e direttore della rivista filosofica Sensus communis. Annuario di logica aletica
(dal 1999).
Docente di Logica e Filosofia della conoscenza nella Pontificia Università Lateranense
(1993-1996); professore stabile ordinario della stessa materia dal 1996
.
Docente di Antropologia alla Libera Università “Campus Bio-medico” (Roma)
nell’anno accademico 1993-1994
.
Visiting professor nell’Università di Navarra (Spagna) e nella Pontificia Università della Santa Croce (Roma)
dal 1996
.
Professore di Filosofia presso lo Studio Teologico di Benevento, affiliato al Pontificio Ateneo “Antonianum”
(Roma), dal 2000 al 2005
.
Direttore editoriale della Casa editrice Leonardo da Vinci
(Roma) dal 1999.
Direttore della rivista internazionale di filosofia Aquinas
dal 2002 al 2008.
Decano della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense
dal 2002 al 2008
.
Collaboratore dei quotidiani L’Osservatore romano e L’Eco di Bergamo, nonché di vari periodici culturali, tra i quali Filosofia oggi
(Genova) Rivista di filosofia neo-scolastica
(Milano)
Per la filosofia
(Pisa-Roma)
Doctor Communis
(Città del Vaticano)
Acta philosophica
(Roma) Divus Thomas
(Bologna) Tópicos
(Città del Messico) Nova et vetera
(English Edition, New York) Palabra
(Madrid)

Nuestro Tiempo
(Pamplona) Istmo
(Città del Messico)

Humanitas
(Santiago del Cile)
Metafisica y Persona
(Malaga, Spagna) Studi cattolici
(Milano) Il Timone
(Milano)

Città di vita
(Firenze)
Sacerdos
(Roma)

Cultura & Libri
(Roma)
Espiritu
(Barcelona) e Sapientia
(Buenos Aires).
Professore emerito della Pontificia Università Lateranense
dal 2008.
Collaboratore scientifico dei seminari filosofici organizzati dall’Ipe
(Istituto per le attività educative) di Napoli.

Direttore del Comitato scientifico per l’edizione delle opere complete del cardinale Giuseppe Siri,
a cura di Fabrizio Serra Editore (Pisa-Roma), con i patrocinio della Fondazione Kepha.
Membro del Comitato scientifico della rivista on-line
Metafisica y Persona
(Malaga, Spagna), diretto da Tomás Melendo Granados.
Membro del Comitato scientifico della Cattedra “Gloria Crucis”
(promossa dai Padri Passionisti e operante presso la Pontificia Università Lateranense.
Fondatore e presidente (dal 2010) di “Fides et ratio” – Unione apostolica per la difesa scientifica della verità cattolica
.

 

 

Il Direttore risponde:
Ammetto di non essermi reso conto per diversi giorni di che cosa era stato scritto di tragicamente ridicolo su internet contro Enzo Bianchi e – en passant – anche contro Avvenire. Lui accusato – udite udite – di eresia monofisita (cioè di considerare Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, solo un uomo) e questo giornale accusato – ri­udite ri-udite – di tenergli bordone. Ammetto anche, gentile e reverenda sorella e caro signor Todeschini, di essere rimasto quasi senza parole nel leggere le argomentazioni usate da un uomo di Chiesa, il professor Livi, del quale – fin qui – avevo solo sentito parlare. Ho scoperto un testo feroce, nel quale si procede con metodi degni della peggiore "disinformatsja": estrapolando frasi, selezionando concetti, amputando verità, distillando veleni. Una deformazione doppiamente insultante (per l’autore e per l’intelligenza dei lettori) della bella e intensa meditazione del priore Bianchi sulle tentazioni di Nostro Signore che abbiamo pubblicato il 4 marzo scorso. La mia è la constatazione addolorata e ferita di un giornalista non esattamente alle prime armi e che, dunque, se ne intende un po’ del bene o del male che si può fare impugnando la penna. Ma è anche, e soprattutto, la testimonianza civile di uno che ha denunciato più volte, e a diverso proposito, certe squallide procedure di denigrazione e diffamazione. Mi ha davvero colpito, cari amici lettori, il livore della filippica e mi indigna la disonestà intellettuale dell’operazione tentata nel nome della comune fede cattolica contro Enzo Bianchi e, di rimbalzo, ma non casualmente, contro questo giornale. Si può ovviamente non essere d’accordo con il priore di Bose (o con il sottoscritto o con qualsiasi altro giornalista e collaboratore di Avvenire) su ciò che è opinabile: valutazioni storiche e socio­culturali, opinioni artistiche, scelte lessicali, giudizi politici...
Ma mi è stato insegnato, e a questo insegnamento resto serenamente e cristianamente fedele, che non ci si può mai permettere – con maligni artifici e disprezzo della verità delle cose e delle parole – di porre in dubbio la fede altrui e l’altrui indiscutibile adesione alla buona dottrina cattolica su ciò che opinabile non è. Chi si azzarda a farlo, e in questo caso si è azzardato, dovrebbe essere capace di vergognarsene. Questa è la speranza.
Marco Tarquinio

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Prof. Mons. Antonio Livi

Dati biografici e incarichi pastorali

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