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Home page » Notizie » E' VESCOVO DI ROMA IN QUANTO PAPA, E NON VICEVERSA

SOMMO PONTEFICE

E' VESCOVO DI ROMA IN QUANTO PAPA, E NON VICEVERSA

18/09/2014

 da "Messa in Latino"
 

 

 

di Roberto de Mattei.

 

Vescovo di Roma in quanto Papa o Papa in quanto vescovo di Roma? Il primo titolo del Papa, quello di Vescovo di Roma, ricorda l’origine dell'elezione papale, che avviene da parte dei cardinali che rappresentano il clero romano, e indica che il Pastore universale è vescovo della Chiesa locale di Roma. Ma l’eletto diviene vescovo di Roma in quanto è eletto Papa, e non Papa in quanto vescovo di Roma, come dimostra il fatto che potrebbe essere eletto un semplice sacerdote, o addirittura un laico. Pio XII spiega che un laico, nella eventualità della sua elezione al supremo pontificato, potrebbe accettare la nomina se è atto a farsi ordinare, ma, avverata questa condizione, “il potere di insegnare, di governare e anche il carisma dellinfallibilità, gli sarebbero accordati subito, dall’istante della sua accettazione, anche prima della sua ordinazione” (Discorso per il II Congresso Mondiale dell’Apostolato dei Laici del 5 ottobre 1957, in Discorsi e Radiomessaggi, XIX, pp. 457-458).
L’esercizio del supremo potere di governo, anche prima della consacrazione episcopale, ricevuta dopo l’elezione pontificia, da parte di Papi non vescovi e perfino non sacerdoti, non è mai stato contestato. Basti ricordare il caso di Bonifacio VIII che, durante il mese intercorso tra l'elezione e la consacrazione, annullò tutte le nomine fatte dai suoi due predecessori Niccolò IV e Celestino V. Tra tutti l’esempio forse più significativo è quello di Adriano V, che, tra il luglio e l’agosto 1276, regnò solo 38 giorni pur rimanendo solamente diacono. Nessuno ha mai contestato la validità degli atti con cui in questo breve periodo egli esercitò la sua autorità papale; le fonti storiche dicono espressamente di lui, vixit in (Pontificato) Papatu 35 (38) giorni. Alcuni dei più grandi Papi della storia della Chiesa, come san Gregorio Magno, san Gregorio VII e Innocenzo III, furono ordinati vescovi solo dopo la loro elezione al soglio pontificio; ma fin dal primo momento della loro accettazione furono ritenuti Papi. Dopo il XVI secolo, otto Papi ricevettero l’episcopato dopo la loro elezione: Pio III, Leone X, Marcello II, Clemente VIII, Clemente XI, Pio VI e Gregorio XVI. La tradizione e la prassi della Chiesa ci insegnano dunque che chi è eletto Papa, anche se laico e semplice sacerdote deve essere quanto prima consacrato vescovo, perché il Papa è vescovo di Roma, ma non è la consacrazione episcopale che gli conferisce il Papato. Questo errore si è fatto strada negli ultimi decenni con la nuova ecclesiologia progressista.
Roberto de Mattei

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